Slayer – 29/6/2010 @ Alcatraz (MI)
Lo ammetto: dopo la PESSIMA esibizione dei 4 di Los Angeles al Sonisphere Festival di quest’anno non nutrivo moltissime speranze. Al di là della prestazione sonora della band infatti, penso fosse oggettiva la penosa figura fatta da Tom Araya&soci in quel di Zurigo… comunque si và. D’altra parte avendo i biglietti da ottobre/novembre dell’anno scorso era diventato forse il concerto più atteso del 2010, spostato per per ben 2 volte nel corso dell’anno per problemi legati prevalentemente al frontman, entrato di recente nell’archivio degli uomini bionici del Metal.
Arrivato intorno alle 20.30, l’Alcatraz, locale che ospita l’evento, si presenta pieno neanche a metà. Poco male, nel frattempo investo 6€ in un bicchiere di prezioso integratore al luppolo, come ogni Bibbia del buon thrasher insegna, e mi appresto a prendere posto in zona centrale, davanti al mixer.
Ore 21 circa: si abbassano le luci su un sold out che non esiste e parte l’intro della prima traccia dell’ultimo (pessimo) album della band, “World Painted Blood”: inizia l’esibizione degli SLAYER.
La resa sonora è buona fin dall’inizio, tant’è che perfino canzoni oggettivamente pessime come la stessa World Painted Blood e la seguente Hate Worldwide scivolano via veloci e pesanti, facendo il loro sporco lavoro. E’ il turno di Cult, prima rappresentante del penultimo album “Christ Illusion”, e della solita Disciple, che al contrario della performance del Sonisphere, lascia tutto lo spazio del mondo per una sana bestemmia rivolta ai tutti i santi del paradiso. Pausa, il solitissimo quanto inflazionatissimo I wanna thank you for comin’ right? by Tom Araya (particolarmente distaccato stasera), poi la band non si capisce. Lombardo inizia Jihad, gli altri si fanno per i cazzi loro un altro pezzo… stop. Altra pausa, ricomincia tutto da una (inaspettata per quanto mi riguarda) Expendable Youth, War Ensemble (senza e ripeto SENZA il classico are you ready for war?) che tuttavia viene come al solito allegramente accompagnata da un VIVACE scambio di opinioni davanti al palco.
Ok dai: inizia il vero concerto: Jihad, e da Payback in poi il massacro. Poche, pochissime le pause, tanto tupa tupa che ci piace tanto. Ritorno sui palchi anche per Silent Scream, che da qualche tempo mancava nella scaletta degli Ucciditori. Non c’è stata purtroppo la proposta live dell’intero “Seasons In The Abyss” come si vociferava e come effettivamente è stato fatta in diverse altre location, ma c’è poco da dire: gli SLAYER stavolta hanno fatto il loro mestiere, e pure bene.
Mi sento tuttavia di dare un voto insufficiente, rivolto a Tom Araya: poco presente, performance canora mediocre e (bhè, per forza di cose) presenza sul palco paragonabile alla cassettiera di camera mia… parer mio, ma i 39432849705489 sorrisi compiaciuti non valgono purtroppo la sufficienza.
Scaletta del concerto:
- World Painted Blood
- Hate Worldwide
- Cult
- Disciple
- Expendable Youth
- War Ensemble SENZA urlo di presentazione
- Jihad
- Beauty Through Order
- Payback
- Seasons In The Abyss
- Hell Awaits
- Mandatory Suicide
- Chemical Warfare
- Raining Blood
- Aggressive Perfector
- South of Heaven
- Silent Scream
- Angel of Death
Per un totale di 1h20 circa.
Per le fotografie vi rimando al buon MusicaMetal, come al solito ricco di preziosi scatti.
>DD<
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bello tutto seasons eh! rotfl
bhè bello è bello, niente da dire.
Dio che merda di concerto, metà delle 18 canzoni prese da quelle inutilate che hanno inciso dal 1994 in poi.
Quanto mi ritengo fortunato ad averli visti quando ancora facevano “At Dawn They Sleep” e “Necrophiliac”!!!!!!
Fiuuuuuuu!!!!!