In un freddo martedì di fine inverno, il Full Of Hate Festival torna in quel di Bologna dopo qualche anno di assenza. Già in passato questo tour itinerante ha portato all’estragon gente di un certo livello, come Amon Amarth e Obituary, ma quest’anno tocca a dei pesi massimi dell’estremo: Cannibal Corpse e Behemoth, accompagnati per l’occasione da Legion Of The Damned, Misery Index, Suicidal Angels e Nexus Inferis.
Causa traffico sono costretto a perdermi il gruppo di apertura. Poco importa, perchè, al mio ingresso nel locale vengo accolto da Bloodbath: spietata opener dell’ultima fatica dei Suicidal Angels.
Questi giovani thrasher sono cresciuti a pane ed Exodus, ed ormai sono diventati una garanzia dal vivo. Nel (purtroppo) poco tempo a disposizione propongono soprattutto brani dal loro ultimo disco (uscito di recente per NoiseArt Records). Mosh e stage diving non mancano, ed il pubblico, già piuttosto numeroso, sembra gradire la proposta del gruppo di Atene. Lo show si conclude con un bambino sul palco che indossa la maglia di Kill (Cannibal Corpse) che scapoccia sulle note di Moshing Crew. Piccoli thrasher crescono.
Setlist:
Bloodbath
Bleeding Holocaust
Apokathilosis
Face of God
Chaos (The Curse Is Burning Inside)
Torment Payback
Moshing Crew
Un breve cambio palco e la serata inizia a prendere una piega decisamente più death metal.
Alle 19:30 precise salgono sul palco i Misery Index, e qui non ce n’è più per nessuno. Anche loro non hanno molto tempo a disposizione, e si concentrano sull’ultimo (ottimo) “Heirs To The Thievery”, senza tralasciare perle del calibro di Traitors, lasciata sapientemente come pezzo di chiusura. Unico grosso inconveniente dello show sono stati i suoni: bassi troppo alti e batteria al limite dell’osceno. Capite che, per un gruppo che fa della potenza sonora una delle sue armi principali, questo non sia stato il massimo, ma il concerto si è comunque fatto dare del Lei.
Setlist:
The Seventh Cavalry
The Carrion Call
Partisans Of Grief
You Lose
The Spectator
Heirs to Thievery
The Great Depression
The Illuminaught
Traitors
Tocca ora ai Legion Of The Damned.
Non me ne vogliano i fan del gruppo (nelle prime file c’erano parecchi invasati), ma questa versione noiosa dei Sodom proprio non si può sentire. 45 (QUARANTACINQUE) minuti di noia assoluta. Pezzi banalissimi, riff triti e ritriti, suonati svogliatamente e con scarso coinvolgimento. Spero che qualcuno nei piani alti si accorga presto di questo scempio e li releghi alle posizioni che meritano nella scaletta dei tour: a casa!
Setlist:
Legion of the Damned
Death’s Head March
Bleed For Me
Pray & Suffer
Son of the Jackal
Malevolent Rapture
Werewolf Corpse
Night of the Sabbat
Cult of the Dead
Taste of the Whip
Fortunatamente la qualità torna sul palco sotto forma dei Behemoth. Tornare a vederli su un palco dopo la tremenda malattia che ha colpito il cantante è una gioia per gli occhi. Nergal porta ancora addosso i segni della malattia: ha i capelli corti, è molto magro e la voce non è quella di prima, ma l’impegno e la cattiveria sono quelli di un tempo, e questa è l’unica cosa che conta.
Rispetto agli ultimi tour, la scaletta è abbastanza atipica, e va a pescare brani particolari ed evocativi da un po’ tutti i dischi della band. L’alternanza brano “lento” (le virgolette sono d’obbligo: è pur sempre death metal) / brano schiacciasassi è probabilmente dovuta alle condizioni di Nergal, ma il pubblico sembra in gran parte gradire. Dal passato vengono pescate “Moonspell Rites” e “The Thousand Plagues I Witness”, ma il pubblico impazzisce per pezzi da novanta come “Slaves Shall Serve”, “Decade Of Therion” e “Demigod”. A parere di chi scrive, le pessima scelta di mettere due pezzi quasi completamente strumentali in chiusura (“23 – The Youth Manifesto” e “Lucifer”) ha un po’ rovinato l’ottima performance del gruppo. Di pezzi migliori ne avrebbero avuti a bizzeffe.
Speriamo di rivederli presto, con un Nergal più in forma e (magari) con una “Cristians To The Lions” in più in scaletta.
Setlist:
Ov Fire And The Void
Demigod
Moonspell Rites
Conquer All
The Thousand Plagues I Witness
Alas, Lord Is Upon Me
Decade Of Therion
At The Left Hand Ov God
Slaves Shall Serve
Chant For Eschaton 2000
23 (The Youth Manifesto)
Lucifer
La corposa scenografia dei Behemoth lascia il posto alla grezza semplicità dei Cannibal Corpse. Cosa dire di questo gruppo senza essere banali e scontati? Delle leggende viventi. Una garanzia di quel death metal made in USA che ci piace tanto. Dopo numerosi tour di spalla ai gruppi più improbabili (chi ha detto Children Of Bodom?) eccoli finalmente in veste di headliner.
Solo un telo con il logo della band sullo sfondo. Niente luci, niente fumo, niente intro, solo tanto death metal e tanta oscenità e violenza. Evisceration Plagues e The Time To Kill Is Now mettono subito le cose in chiaro: se qualcuno sperava di starsene tranquillo in un angolo del locale, ha decisamente sbagliato concerto. Giorgetto Fisher (alias l’uomo con il collo più grosso del mondo) ci minaccia che, se non si fosse pogato dal palco alla fine del locale, sarebbe sceso tra la folla e ci avrebbe ucciso uno ad uno. Detto fatto. Il mosh è impressionante e crescerà con l’avanzare del concerto.
I brani vengono equamente estratti da quasi tutti i dischi della band (che, tra ridere e scherzare, si avvicina ai 25 anni di onorato servizio). I pezzi degli anni novanta sono quelli che mandano più in visibilio il pubblico. Tra i tanti si segnalano “I Cum Blood”, “Fucked With a Knife”, “Make them suffer” e “A Skull Of Maggots”. C’è spazio anche per “Demented Aggression”, un inedito che uscirà sul prossimo disco (inedito mica tanto, visto che sono mesi che gira in rete). La prima impressione è ottima (avevate dei dubbi?), e confidiamo che il resto del disco sia su questi livelli. La chiusura è affidata alla classicissima “Hammer Smashed Face” e a “Stripped, Raped and Strangled”.
Speriamo che i Cannibal Corpse non si facciano desiderare, e che tornino presto in Italia, visto l’imminente uscita del nuovo disco (Torture, in uscita a metà marzo).
Setlist:
Evisceration Plague
The Time to Kill is Now
Death Walking Terror
Demented Aggression
Scourge of Iron
I Cum Blood
Sentenced to Burn
Fucked With a Knife
Priests of Sodom
Unleashing the Bloodthirsty
Make Them Suffer
Devoured by Vermin
A Skull Full of Maggots
Hammer Smashed Face
Stripped, Raped and Strangled
Ultima nota: le voci parlano di 1000 persone per la data di Bologna e 1500 per quella di Milano. Per via di farle più spesso serate del genere?