Lo sappiamo bene

Chris Cornell è stato chiaro: fans dei SOUNDGARDEN sperduti in un po’ tutto il mondo, non dovete pensare che (quella PORCATA allucinante di) “Live To Rise” sia un che di indicatore del nuovo album… capito? Cioè, son 15 anni che aspettate beati e questo è il primo pezzo che salta fuori dal cappello. Fa cagare, lo sappiamo! Insomma, ce la siamo presa con calma, vi facciamo “sognare” con pezzi datati 1980, ed ora par finir una bella infarinatura di sterco in attesa dell’autunno.

“Live To Rise”, il nuovo brano dei riuniti SOUNDGARDEN, è la traccia numero 1 di “Avenger Assemble”, in uscita il 1 maggio: un album “ispirato” dal film in imminente uscita “The Avengers”, e andrà a far parte a sua volta del nuovo album in uscita il prossimo autunno. Potete ascoltarlo in streaming qui. Sul nuovo materiale molti i commenti INTERESSANTISSIMI da parte dello stesso Cornell, ad esempio:

Suona Soundgarden, ma non direi che è niente di simile. Penso che ci sia una parte di esso che ricorda ognuno di noi, ma dopo tutto siamo sempre stati molto progressivi da album ad album. Sicuramente non è un ritorno al passato, non è un nostro ritorno alle radici… è più una naturale progressione, penso.

Taaaaaaaac (cit.)

Di seguito la tracklist di “Avenger Assemble”, per chi stesse morendo dalla voglia di acquistarlo in attesa dell’autunno:

01. Live To Rise - SOUNDGARDEN
02. I’m Alive - SHINEDOWN
03. Dirt And Roses - RISE AGAINST
04. Even If I Could - PAPA ROACH
05. Unbroken - BLACK VEIL BRIDES
06. Breath - SCOTT WEILAND
07. Comeback - REDLIGHT KING
08. Into The Blue - BUSH
09. A New Way To Bleed (Photek Remix)” - EVANESCENCE
10. Count Me Out - PUSHERJONES
11. Shoot To Thrill - THEORY OF A DEADMAN
12. Wherever I Go - BUCKCHERRY
13. From Out Of Nowhere - FIVE FINGER DEATH PUNCH
14. Shake The Ground - CHERRI BOMB
15. Pistols At Dawn - KASABIAN (bonus track)

Beh insomma dai…

Spezzoni di un’intervista recentemente tenuta a Ultimate-Guitar.com con il chitarrista dei MOTORHEAD Phil Campbell.

Ultimate-Guitar.com: ”C’è stato qualche cambiamento nello stile dei MOTORHEAD dai più recenti album come “Inferno”, “Kiss of Death” e “Motörizer” agli album più vecchi quali “Hammered” o “Snake Bite Love”?”

Phil: “Prendiamo le canzoni come vengono. Non proviamo a fare cose del tipo “quest’album sarà veramente pesante!”oppure, che so, proviamo cose diverse. I brani evolvono da sè, prendono il loro naturale corso. Non abbiamo paura di provare nuove cose, ma a volte (… ndR) puoi realmente sentire che se hai un riff base suona veramente figo così com’è proprio per il suo essere base. Semplicemente non c’è motivo di riempirlo o modificarlo. A volte l’abbiamo fatto e non ha per niente funzionato. Penso che tutti gli album che abbiamo fatto, ogni singolo album, abbia parecchio merito. Può essere che non sia l’album migliore dell’anno o che altro, ma è veramente roba buona se consideri che in un sacco di altre band salvi cosa… tre o quattro pezzi… pezzi che vendono l’album. Mentre il resto è da buttare. Noi invece proviamo a fare quanti più buoni brani da mettere in un album, senza filler, nulla!”

Non han paura di provare cose nuove, loro. NIENTE DI PIU’ VERO! Come potete per altro agevolmente vedere voi stessi, cercando sul Gùgol un qualsiasi video della band in questione. TIPO:

Terminal Show (2004)

Sucker (2006)

Voices from the war (2002)

Devin ci riprova

Il prossimo album dell’ottimo Devin Townsend, sotto monicker DEVIN TOWNSEND PROJECT (ma non era una cosa da 4 album e basta?) sarà “Epicloud” e vedrà, in ruolo di guest, l’apparizione della ottima Anneke Van Giersbergen (già sul precedente “Addicted!”, gran album per altro).

L’idea alla base di “Epicloud” pare essere nata da un tentativo da parte di Devin di creare un degno successore di “Ziltoid the Omniscent” (2007), quell’album della madonna, e di essere incappato in sta sorta di hard rock con strizzata d’occhietto al pop che boh, fare averlo veramente preso. Da qui la direzione musicale dell’album stesso che, come racconta lo stesso Devin a Noisecreep, parrebbe coprire tutta la gamma di strumenti a corda e a fiato conosciuta finora all’intera umanità, oltre a un coro gospel (…), una sezione d’archi, di corni e l’intera Filarmonica di Praga (apparsa per sull’”ultima” creatura di Devin “Decostruction”)… il tutto per dare un sound tra il “melodic hard rock” e lo “schizophrenic heavy metal” che parrebbe essere il punto FOCALE dell’album. Bah. IO su cosa (o chi) sia “schizophrenic” un’ideinina l’avrei…
Che Devin si sia bevuto il cervello è noto già da diverso tempo, ma ultimamente mi dà la LEGGERISSIMA impressione di star veramente per tirare le stroppe, come si suol dire. Ad ogni modo, l’ultimo commento lasciamolo dopo l’ascolto… al momento nemmeno la stessa Anneke pare che abbia ascoltato qualcosa di ufficiale, quindi aspettiamo buone nuove. Meh.

Devin sei bellissimo, ma basta cagare fuori dal secchio, fa il bravo su.

Ah, ”Epicloud” conterrà i seguenti 11 brani + un remake di “Kingdom” della sua precedente creatura PSHYSICIST:

Taurus
Animals
Liberation
Back Where We Belong
Save Our Now
Kingdom (PHYSICIST)
Divine
Grace
More!
Heatwave
Hold On
Angels

 

James LaBrie: dichiarazioni ufficiali e non

Dieci giorni circa son passati da quando Barbara Caserta di LineaRock ha intervistato James LaBrie, cantante dei DREAM THEATER, durante la loro performance in quel del MediolanumForum di Assago il 21 di febbraio. Tra le domande varie ed eventuali, una su tutte ha tuttavia catturato l’attenzione globale e riguardava il fatto se James avesse o meno dato un ascolto all’album degli ADRENALINE MOB, ultima (?) creatura di Mike Portnoy, che ormai dalla sua dipartita dai DREAM THEATER ha il suo bel daffare ricordiamo.

La risposta è stata: “Ho sentito un paio di brani. Li ho letteralmente ascoltati una volta, un paio di brani e una volta sola… non sono nella posizione di poter commentare, davvero”.

Insomma, una dichiarazione quantomeno diplomatica, pacata…!

Noi invece, che vogliamo sempre saperne una pagina in più del libro, armati di saccenza e .evoBlog traduttore (tool di ultima generazione che i nostri laboratori stanno sviluppando ormai da diverse settimane e che parrebbe poter estrapolare quelle emozioni che il microfono non coglie) siamo riusciti a ricodificare l’intera conversazione.

Qui di seguito la (reale) risposta alla fatidica domanda:

Te oh, una STRONZATA che non ne hai una minima idea. Due ascolti, mica di più ne?

Che già boh, mi pare suoni più VERA e personale. Poi, voi che ve lo siete ascoltato sto ADRENALINE MOB, com’è?

Full of Hate 2012 – 21/2/2012 @ Estragon (BO)

In un freddo martedì di fine inverno, il Full Of Hate Festival torna in quel di Bologna dopo qualche anno di assenza. Già in passato questo tour itinerante ha portato all’estragon gente di un certo livello, come Amon Amarth e Obituary, ma quest’anno tocca a dei pesi massimi dell’estremo: Cannibal Corpse e Behemoth, accompagnati per l’occasione da Legion Of The Damned, Misery Index, Suicidal Angels e Nexus Inferis.

Causa traffico sono costretto a perdermi il gruppo di apertura. Poco importa, perchè, al mio ingresso nel locale vengo accolto da Bloodbath: spietata opener dell’ultima fatica dei Suicidal Angels.

Questi giovani thrasher sono cresciuti a pane ed Exodus, ed ormai sono diventati una garanzia dal vivo. Nel (purtroppo) poco tempo a disposizione propongono soprattutto brani dal loro ultimo disco (uscito di recente per NoiseArt Records). Mosh e stage diving non mancano, ed il pubblico, già piuttosto numeroso, sembra gradire la proposta del gruppo di Atene. Lo show si conclude con un bambino sul palco che indossa la maglia di Kill (Cannibal Corpse) che scapoccia sulle note di Moshing Crew. Piccoli thrasher crescono.

Setlist:

Bloodbath

Bleeding Holocaust

Apokathilosis

Face of God

Chaos (The Curse Is Burning Inside)

Torment Payback

Moshing Crew

Un breve cambio palco e la serata inizia a prendere una piega decisamente più death metal.

Alle 19:30 precise salgono sul palco i Misery Index, e qui non ce n’è più per nessuno. Anche loro non hanno molto tempo a disposizione, e si concentrano sull’ultimo (ottimo) “Heirs To The Thievery”, senza tralasciare perle del calibro di Traitors, lasciata sapientemente come pezzo di chiusura. Unico grosso inconveniente dello show sono stati i suoni: bassi troppo alti e batteria al limite dell’osceno. Capite che, per un gruppo che fa della potenza sonora una delle sue armi principali, questo non sia stato il massimo, ma il concerto si è comunque fatto dare del Lei.

Setlist:

The Seventh Cavalry

The Carrion Call

Partisans Of Grief

You Lose

The Spectator

Heirs to Thievery

The Great Depression

The Illuminaught

Traitors

Tocca ora ai Legion Of The Damned.

Non me ne vogliano i fan del gruppo (nelle prime file c’erano parecchi invasati), ma questa versione noiosa dei Sodom proprio non si può sentire. 45 (QUARANTACINQUE) minuti di noia assoluta. Pezzi banalissimi, riff triti e ritriti, suonati svogliatamente e con scarso coinvolgimento. Spero che qualcuno nei piani alti si accorga presto di questo scempio e li releghi alle posizioni che meritano nella scaletta dei tour: a casa!

Setlist:

Legion of the Damned

Death’s Head March

Bleed For Me

Pray & Suffer

Son of the Jackal

Malevolent Rapture

Werewolf Corpse

Night of the Sabbat

Cult of the Dead

Taste of the Whip

Fortunatamente la qualità torna sul palco sotto forma dei Behemoth. Tornare a vederli su un palco dopo la tremenda malattia che ha colpito il cantante è una gioia per gli occhi. Nergal porta ancora addosso i segni della malattia: ha i capelli corti, è molto magro e la voce non è quella di prima, ma l’impegno e la cattiveria sono quelli di un tempo, e questa è l’unica cosa che conta.

Rispetto agli ultimi tour, la scaletta è abbastanza atipica, e va a pescare brani particolari ed evocativi da un po’ tutti i dischi della band. L’alternanza brano “lento” (le virgolette sono d’obbligo: è pur sempre death metal) / brano schiacciasassi è probabilmente dovuta alle condizioni di Nergal, ma il pubblico sembra in gran parte gradire. Dal passato vengono pescate “Moonspell Rites” e “The Thousand Plagues I Witness”, ma il pubblico impazzisce per pezzi da novanta come “Slaves Shall Serve”, “Decade Of Therion” e “Demigod”. A parere di chi scrive, le pessima scelta di mettere due pezzi quasi completamente strumentali in chiusura (“23 – The Youth Manifesto” e “Lucifer”) ha un po’ rovinato l’ottima performance del gruppo. Di pezzi migliori ne avrebbero avuti a bizzeffe.

Speriamo di rivederli presto, con un Nergal più in forma e (magari) con una “Cristians To The Lions” in più in scaletta.

Setlist:

Ov Fire And The Void

Demigod

Moonspell Rites

Conquer All

The Thousand Plagues I Witness

Alas, Lord Is Upon Me

Decade Of Therion

At The Left Hand Ov God

Slaves Shall Serve

Chant For Eschaton 2000

23 (The Youth Manifesto)

Lucifer

La corposa scenografia dei Behemoth lascia il posto alla grezza semplicità dei Cannibal Corpse. Cosa dire di questo gruppo senza essere banali e scontati? Delle leggende viventi. Una garanzia di quel death metal made in USA che ci piace tanto. Dopo numerosi tour di spalla ai gruppi più improbabili (chi ha detto Children Of Bodom?) eccoli finalmente in veste di headliner.

Solo un telo con il logo della band sullo sfondo. Niente luci, niente fumo, niente intro, solo tanto death metal e tanta oscenità e violenza. Evisceration Plagues e The Time To Kill Is Now mettono subito le cose in chiaro: se qualcuno sperava di starsene tranquillo in un angolo del locale, ha decisamente sbagliato concerto. Giorgetto Fisher (alias l’uomo con il collo più grosso del mondo) ci minaccia che, se non si fosse pogato dal palco alla fine del locale, sarebbe sceso tra la folla e ci avrebbe ucciso uno ad uno. Detto fatto. Il mosh è impressionante e crescerà con l’avanzare del concerto.

I brani vengono equamente estratti da quasi tutti i dischi della band (che, tra ridere e scherzare, si avvicina ai 25 anni di onorato servizio). I pezzi degli anni novanta sono quelli che mandano più in visibilio il pubblico. Tra i tanti si segnalano “I Cum Blood”, “Fucked With a Knife”, “Make them suffer” e “A Skull Of Maggots”. C’è spazio anche per “Demented Aggression”, un inedito che uscirà sul prossimo disco (inedito mica tanto, visto che sono mesi che gira in rete). La prima impressione è ottima (avevate dei dubbi?), e confidiamo che il resto del disco sia su questi livelli. La chiusura è affidata alla classicissima “Hammer Smashed Face” e a “Stripped, Raped and Strangled”.

Speriamo che i Cannibal Corpse non si facciano desiderare, e che tornino presto in Italia, visto l’imminente uscita del nuovo disco (Torture, in uscita a metà marzo).

Setlist:

Evisceration Plague

The Time to Kill is Now

Death Walking Terror

Demented Aggression

Scourge of Iron

I Cum Blood

Sentenced to Burn

Fucked With a Knife

Priests of Sodom

Unleashing the Bloodthirsty

Make Them Suffer

Devoured by Vermin

A Skull Full of Maggots

Hammer Smashed Face

Stripped, Raped and Strangled

 

Ultima nota: le voci parlano di 1000 persone per la data di Bologna e 1500 per quella di Milano. Per via di farle più spesso serate del genere?

Max Cavalera: un commento sulla malattia

Come forse molti di voi già sapranno, il leader e chitarrista dei SOULFLY Max Cavalera, di rientro dall’Australia è stato colpito da paralisi di Bell,  causata da una disfunzione temporanea di un nervo facciale lì insomma che inabilita temporaneamente i muscoli nella parte colpita.

Al momento Max è sotto antibiotici, prescitti dal proprio dottore e sembrerebbe sulla via del ricovero. L’.evoBlog naturalmente, così come tutto il panorama Metal in particolare, augura una pronta e totale guarigione a Max e che possa tornare presto a calcare i palchi come solo lui e i suoi dread unti e bisunti possono fare. Nel frattempo però, una chicca per tutti voi: Max ha infatti rilasciato un’intervista SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per l’.evoBlog subito dopo l’accaduto, che ho ben pensato di condividere con tutti i suoi fan più accaniti. Con i nostri/vostri migliori auguri naturalmente.

Buona lettura!

[...]Mi fono sfegliafo ufa fafina afena fornafo dall’Ausfralia e fuffa la sfanfa girafa. Ho guarfafo Floria e fe ho deffo: f’è qualfofa fe fon fa’. Fi ha feffo ‘fa fua faffia è frana’. Fono anfafo allo feffhio e fon fiufivo a fuofefe fefà faffia. Ho fefufo fi faffafse di un iftus, quinfi fiamo forfi in offedale. Fì fi hanno deffo che fi fraffava delfa FaFalifi fi Bell ma fon fe afefo mai fenfifo faflafe. E’ ufa caffo fi stfana malaffia. Le falpebfe del fio offhio deffro fon baffono e meffa faffia mi sembfa fome se foffe sfafa colfifa fa un pugfno di Mife Tyfon! Fa un fale infredifife”.

 

Tanta fortuna Max.

Fuori i Black Sabbath, dentro gli amici del baretto

Ricapitolando più o meno brevemente e a grandi linee: i BLACK SABBATH tornano finalmente i BLACK SABBATH che ci intendiamo tutti, viene annunciato un tour più o meno mondiale con data italiana in quel del Gods of Metal 2012 (in principio annunciata come data singola poi va beh) il 24 giugno 2012. Segue una breve diatriba tra l’ottimo Bill Ward e il resto dei Sabbath causa non s’è capito. Beh, tutto ciò naturalmente mentre Iommi si ammala di cancro e, dato che sta andando BENISSIMO e gli sviluppi dicono che non potrebbe andare meglio la news fresca fresca di quest’oggi è:

I piani dei Sabbath hanno dovuto mettere in conto diverse cose a causa della battaglia contro il linfoma che a recentemente colpito Tony (Iommi ndr). Al momento, i BLACK SABBATH sono confermati per un solo show di quelli precedentemente programmati per il tour europeo 2012, precisamente la data di domenica 10 giugno al Download Festival.

[...]Quindi, per non deludere promoters e fans, OZZY OSBOURNE farà la sua apparizione nella maggior parte degli appuntamenti precedentemente programmati (cioè TUTTI meno che il Download! ndr) come date dei BLACK SABBATH in veste di OZZY&FRIENDS. Questa “prima volta” vedrà l’apparizione di una serie di special guest, che includeranno al basso GEEZER BUTLER (che si unirà a Ozzy per uno speciale show targato BLACK SABBATH in supporto all’amico Tony Iommi) e alla chitarra l’amico di lunga data Zakk Wylde. Ozzy verrà inoltre accompagnato, in determinati show, da un altro volto noto e amico: Slash farà infatti la sua apparizione in determinate tappe lungo il tour.

Le date del tour 2012 sono quindi le seguenti:

BLACK SABBATH
Sun 6/10 Donnington UK Download Festival

OZZY AND FRIENDS
Wed 5/23 Helsinki, Finland Hartwall Arena
Fri 5/25 Stockholm, Sweden Stadium
Sun 5/27 Jelling, Denmark Jelling Festival
Tue 5/29 Bergen, Norway Bergen Calling Festival
Thu 5/31 Oslo, Norway Spektrum
Sat 6/2 Malmo, Sweden Malmo Stadium
Mon 6/4 Dortmund, Germany Westfalenhalle
Wed 6/6 Prague, Czech Rep O2 Arena
Fri 6/15 Vitoria, Spain Azkena Rock Festival
Sun 6/17 Clisson, France Hellfest
Fri 6/22 Dessel, Belgium Graspop Metal Meeting
Sun 6/24 Milan, Italy Gods of Metal Festival
Tue 6/26 Vienna, Austria Stadthalle
Thu 6/28 Belgrade, Serbia USCE Park
Sun 7/1 Athens, Greece Rockwave Festival – Terra”

L’annuncio ufficiale lo potete leggere nella fanpage ufficiale della band. In sostanza ora, per non riternerci delusi, dovremmo pipparci sta cacata di karaoke con Ozzy e i suoi amici del circolo di briscolone scientifico…? Pronto?

Il nome di Dio invano viene già pronunciato più e più volte sull’.evoForum così come nel Web nella sua interezza. Aspettiamo ora di vedere gli sviluppi dei vari organizzatori che (NON delusi) anziché il concerto della storia si sono trovati come headliner in 9 festival su 10 un karaoke del cazzo. Che le condizioni di Iommi siano in realtà così critiche? Vedere UNA data confermata su 10 quanto vi fa incazzare? C’è un valido motivo o sti signori fanno un po’ come il culo e il tempo (= quel che vogliono)?

Condividete con me il vostro malcontento nei commenti qui sotto

Fan 3.2kg che faccio lascio?

Carissimi, stimatissimi .evoUtenti.

Mesi su mesi son ormai passati dal nostro ultimo aggiornamenti. Cambia vita, cambia stile, si cambia un po’ si cresce vai gira balla Monti l’euro la culona il capodanno cinese la neve e quant’altro.

Esatto, non ho più avuto voglia. Per altro a un certo punto mi sono sbagliato e ho aggiornato (mai, MAI aggiornare) il tema del blog, che ha a sua volta mandato a puttane irremediabilmente (o quasi) i tre quarti buoni del layout dello stesso, il logo, l’header (avrete notato infatti che manca la nostra mascotte preferita là in alto, spero di riuscire a metter a posto tutto a breve insieme a diverse altre cosette che non funzionano)… e via discorrendo. Un casino. Un sacco di insulti potrete immaginare.

Ad ogni modo questa mattina, quando un affezionato lettore mi ha reso partecipe della oserei dire sensazionale scoperta fatta da una rinomata quanto stimatissima rivista non ce l’ho fatta. Tutto ciò ha colto la mia attenzione e mi ha spinto, ancora una volta, a tornare a scrivere sulle pagine della vostra webzine preferita. Il mondo DOVEVA SAPERE.

Ed ecco che finalmente, e dico FINALMENTE, c’è qualcosa che incontra le nostre esigenze. Per te, che ti vuoi gustare i tuoi piatti preferiti senza rinunciare a niente. Per il palato più esigente, per gli stomaci più viziati. Per Vinnie Paul pure volendo toh. Ma soprattutto per te, che pratichi il Culto del Demonio e non ti vuoi far mancar nulla.

E’ stato infatti recentemente scoperto…

 

Capirete l’importanza del gesto. Abbiamo di conseguenza scatenato immediatamente la nostra più fidata intelligence che finora, ciacol lavorando senza sosta giorno e notte è riuscita quantomeno a scovare la location di tal supermercato: Foggia. Ulteriori dettagli a breve.

Insomma: alla luce di ciò, come pensate di spendere i vostri quattrini in questa nuovissima iniziativa? Pensate possa tornar utile una tessera-fedeltà?
Sharate i vostri consigli e le vostre ricette preferite nei commenti qui sotto.